Museo del Satiro

Mazara del Vallo

 

Il Museo del Satiro danzante di Mazara del Vallo dal 2005 è ospitato nell’edificio dell’ex chiesa di Sant'Egidio. Prende il nome dal Satiro danzante, preziosa statua bronzea risalente al IV secolo a.C., rinvenuta nel 1997-1998 dalla motopesca mazarese Capitan Ciccio al comando di Francesco Adragna, facente parte di un carico di una nave naufragata tra la Sicilia e Capo Bon in un periodo di grande diffusione del commercio antiquario nell’antichità. L’esposizione del Museo del Satiro, oltre al capolavoro di Prassitele, comprende reperti provenienti dalle acque del canale di Sicilia, fra cui il frammento bronzeo di zampa di elefante di epoca punico-ellenistica, un calderone bronzeo di epoca medievale, anfore da trasporto (di epoca arcaica, classica, ellenistica, punica, romana e medievale) e due cannoni in ferro provenienti da Torretta Granitola, dal sito presso cui sono venuti alla luce alcuni capitelli corinzi e ionici, anch’essi esposti all’interno del museo.

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